Aglio piacentino
Nel territorio piacentino, fino al 1800 l’aglio si coltivava negli orti famigliari e in piccoli appezzamenti e soltanto agli inizi del ‘900 e precisamente nel 1922 si hanno notizie ufficiali e statistiche relative alla produzione del prezioso bulbo in pieno campo. A Piacenza, a partire dal 1947 all’interno del Consorzio Provinciale di Orticoltura era nata una speciale sezione chiamata S.E.P.A che produceva aglio esportandolo soprattutto negli Stati Uniti. La produzione provinciale è sempre stata di notevole riguardo, con una media annuale di circa 3 mila tonnellate. Le varietà locali Ottolini e Serena hanno occupato ettari ed ettari di coltivazioni nella zona vocata di Monticelli d’Ongina che dal 1978 è diventata epicentro di una Fiera con convegni sul mondo del rinomato bulbo bianco.
Grazie a un lungo e certosino lavoro di miglioramento varietale si è proceduto nel tempo ad individuare la varietà di aglio “bianco piacentino” riconosciuta il 6 gennaio 1982 con il Decreto di iscrizione della denominazione varietale nel Registro delle varietà di Allium sativum L.. Nel 1983 venne ufficializzata la certificazione varietale e sanitaria ENSE di aglio «Piacentino bianco» da seme. Con decreto del 9 aprile 2004, è stata rinnovata l’iscrizione al registro nazionale delle varietà con la nuova denominazione “Ottolini”.
Molti comuni della provincia sono considerati nella fascia di produzione ufficiale dell’aglio piacentino: Besenzone, Cadeo, Calendasco, Caorso, Castelvetro Piacentino, Cortemaggiore, Fiorenzuola, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Monticelli d’Ongina, Piacenza, Podenzano, Pontenure, Rottofreno, Sarmato, San Pietro in Cerro, Villanova; parte del territorio dei comuni di Agazzano, Alseno, Borgonovo Val Tidone, Carpaneto Piacentino, Castell’Arquato, Castel San Giovanni, Gazzola, Ponte dell’Olio, Rivergaro, San Giorgio Piacentino, Vigolzone.
Nelle due varietà Ottolini e Serena, i bulbi presentano spicchi (o bulbilli) nel numero variabile tra 14 e 18, di sapore acre, di dimensioni medie e grosse (diametro massimo non inferiore a 40 mm), compatti e di forma regolare.
La messa a dimora dei bulbilli deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 20 settembre e il 20 novembre e preferibilmente nel mese di ottobre. La maturazione dell’aglio bianco piacentino inizia normalmente fra il 20 giugno e il 15 luglio, conseguentemente la raccolta si conclude verso la metà del mese e non oltre il 30 luglio.